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Facebook compra una startup che collega il cervello al computer

Aggiornato il: 27 set 2019

Il gigante dei social network ha acquistato la startup Ctrl-labs che si occupa dello sviluppo di interfacce neurali per un miliardo di dollari

Il programma di Facebook per arrivare a far interagire gli utenti con il proprio computer direttamente attraverso impulsi cerebrali si accresce di un nuovo tassello. Il colosso dei social network ha annunciato lunedì 23 settembre l’acquisizione della startup newyorkese Ctrl-labs, che si occupa dello sviluppo di software di intelligenza artificiale e di interfacce neurali.

A dare l’annuncio di questo accordo è stato il vicepresidente del settore realtà virtuale e aumentata di Facebook, Andrew Bosworth, in un post sul suo profilo, nel quale ha reso anche noto che l’azienda fondata nel 2015 collaborerà nello specifico con il team di Facebook Reality Labs, la parte che si occupa dello sviluppo di dispositivi come gli occhiali per la realtà aumentata e altri progetti come appunto lo sviluppo di un sistema che permetta agli utenti di scrivere col pensiero.

Il costo totale dell’operazione si aggirerebbe attorno al miliardo di dollari, si legge su Cnbc. Nello specifico, Ctrl-labs sarebbe stata coinvolta nel progetto di un bracciale in grado di ricevere direttamente gli impulsi cerebrali degli utenti e tradurli in azioni dirette sullo schermo. “Il braccialetto decodificherà i segnali e li convertirà in segnali digitali che verranno compresi dai dispositivi, così da permettere agli utenti di avere un maggiore controllo sulla propria vita digitale”, scrive ancora Bosworth.

Per Facebook questa collaborazione diventa un’ottima occasione per potenziare il progetto della sua divisione Building 8, che da anni porta avanti la ricerca dell’azienda nell’ambito dei dispositivi hardware.

Dal canto suo, Ctrl-labs si è affermata nel tempo come una delle realtà più importanti nell’ambito dello sviluppo di interfacce neurali e dei dispositivi che sfruttano l’intelligenza artificiale per connettere in modo sempre più diretto il cervello e il computer. Inoltre, la startup è già nota anche ad altri colossi della Silicon Valley dato che lo scorso febbraio ha chiuso un round di finanziamento da 28 milioni di dollari da parte del fondo di investimenti Alphabet Google Venture e dal fondo Alexa Fund di Amazon, come riporta Crunchbase.

Fonte: Wired

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